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Biodegradable solutions for packaging of liquid dairy products

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Novamont mette piede nella cosmesi

Presentata col marchio Celus-Bi una gamma di microbeads biodegradabili destinati a sostituire le microplastiche utilizzate in bagnoschiuma e prodotti per la cura del corpo.

28 settembre 2018 08:50

Dopo Bio-on, anche Novamont annuncia l’ingresso nel settore delle microplastiche biodegradabili per cosmesi e lo fa con una gamma di ingredienti già a scaffale, anche se ancora in fase di test, grazie ad una partnership esclusiva per l’Europa con Roelmi HPC, importante produttore di ingredienti attivi e funzionali sostenibili.

L’ambito di applicazione è quello dei microbeads a base di materie plastiche, utilizzati come esfolianti in doccia-schiuma e detergenti per la cura del corpo, o come emolienti di creme viso-corpo, prodotti solari e make-up; additivi considerati una delle principali fonti di inquinamento dei mari. Tanto che Bruxelles si appresta a varare misure di restrizione all’uso delle microplastiche in cosmetica, peraltro già in vigore in alcuni paesi Europei. E se per i prodotti da risciacquo alcune soluzioni sono già disponibili - afferma Novamont - è invece urgente trovare alternative tecnicamente valide e realmente sostenibili per il più complesso settore dei prodotti non da risciacquo.

CELUS-BI. Basati sui biopolimeri amidacei che costituiscono le bioplastiche Mater-bi, opportunamente funzionalizzati, i nuovi prodotti sono forniti con un marchio ad hoc, Celus-Bi, già utilizzato in passato per ingredienti bio per la detergenza. Il prodotto più avanzato è Celus-Bi Feel, soluzione sviluppata come alternativa sostenibile alle microplastiche utilizzate nei cosmetici non da risciacquo. Si tratta - spiega l’azienda novarese - di un agente testurizzante con caratteristiche di morbidezza, tocco vellutato e capacità filmogena, oltre a seboregolazione ed elevata compatibilità con sostanze attive, oli vegetali e fragranze.
Accanto a questo, Novamont ha sviluppato altre due serie di prodotti: Celus-Bi Sphera (esfolianti) e Celus-Bi Esters (emollienti), con caratteristiche specifiche per i diversi segmenti applicativi.

BIODEGRADABILITÁ IN AMBIENTE ACQUOSO. Sul fronte della sostenibilità ambientale, Celus-Bi Feel è “prontamente biodegradabile” secondo le linee guida dell’organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OECD). La sua completa biodegradazione avviene in pochi giorni in depuratore, garantendo che nessun residuo finisca nei fiumi e nei mari, con il vantaggio che i fanghi di depurazione risultano liberi da microplastiche. Questo prodotto è quindi indicato per applicazioni in cui è alta la probabilità di dispersione in acqua, come le creme solari, eliminando la possibilità di inquinamento o accumulo.
Celus-Bi Feel - sottolinea Novamont - si caratterizza anche per un elevato profilo ambientale, determinato attraverso la metodologia di LCA (Life Cycle Assessment): i risultati preliminari - relativi ai confini “cradle to gate” di 1 kg di materiale - hanno evidenziato emissioni di gas serra mediamente dal 75% al 95% più basse rispetto al range di prodotti attualmente usati per le stesse applicazioni, mentre il consumo di risorse energetiche non rinnovabili è mediamente più basso dal 60% al 75% rispetto allo stesso range di prodotti standard.

PRONTI PER IL MERCATO. I microbeads Celus-Bi sono prodotti da Novamont a Terni, con una capacità che l’azienda afferma essere sufficiente a coprire l’intero fabbisogno europeo di microplastiche per il settore cosmetico. Già sottoposti con successo a test dermatologici e di invecchiamento, vengono forniti a Roelmi HPC, che ne cura la specifica formulazione per l’utilizzo nell’industria cosmetica. Attualmente Celus-Bi Feel è in fase di test finale, con lotti disponibili per campionature e, in alcuni casi, incorporato in prodotti cosmetici già sul mercato.
Roelmi ha sviluppato una gamma di prototipi cosmetici, tra cui una polvere compatta che verrà presentata al Maker Faire di Roma (12-14 ottobre 2018) e al Making Cosmetics di Milano (21-22 novembre), un blush dal tatto vellutato, che - afferma Novamont - dimostra in modo tangibile l’esistenza di un’alternativa sostenibile ai microbead plastici per il settore cosmetico, senza che questo comporti un aumento dei dosaggi e dei costi rispetto ai prodotti standard.

“La soluzione per il problema dei microbead in cosmesi rappresentata da Celus-Bi Feel e Sphera è una concreta dimostrazione che la filiera integrata costruita negli anni da Novamont, e in continua evoluzione, è una miniera ricca di opportunità in molteplici settori a monte e a valle - commenta Catia Bastioli, amministratore delegato di Novamont -. Fondamentale è la collaborazione con partner come Roelmi, aperti all’innovazione, competenti e sensibili sui temi della sostenibilità. A partire dai prodotti sviluppati insieme sarà possibile creare nuove alleanze con quelle società che condividono l’impegno per l’ambiente e per i territori per accelerare la trasformazione sostenibile del settore”.

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